In Italia l’industria chimica vede la presenza bilanciata di 3 tipologie di attori: le imprese a capitale estero (38% del valore della produzione), i medio-grandi Gruppi italiani (23%) e le PMI (39%).
Oltre alle imprese facenti parte dei maggiori Gruppi a capitale estero, esiste un nucleo non ristretto di realtà a capitale italiano che, anche se non equiparabili in termini dimensionali con i principali attori della chimica internazionale, possiedono la massa critica per affrontare le sfide più impegnative della ricerca e dell’internazionalizzazione produttiva.
Questa considerazione è rafforzata dalla diffusione dei Gruppi di imprese anche tra le PMI: nella chimica, infatti, l’81% degli addetti fa capo a Gruppi di imprese a fronte del 57% nella media manifatturiera.