Tanti settori, tutti importanti

L’industria chimica si compone di tantissimi settori molto diversi tra loro e l’Italia è attiva in ciascuno di essi.

La chimica di base produce i costituenti fondamentali della filiera per le imprese chimiche a valle ed è un settore costituito da un numero limitato di grandi produttori. Ricopre il 41% del valore della produzione chimica in Italia.

La chimica fine e specialistica rappresenta circa il 45% del totale, è molto articolata e fornisce a tutti gli altri settori industriali beni intermedi fortemente differenziati, in grado di garantire la performance desiderata.

Oltre ad alcune tipologie di pitture e vernici, detergenti e cosmetici sono destinati al consumatore finale e rappresentano il restante 14% della produzione.

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L’industria chimica italiana presenta una specializzazione forte e crescente nella cosiddetta “chimica a valle”, in particolare nella chimica delle specialità: essa rappresenta oltre il 59% del valore della produzione, una quota ben superiore rispetto alla media europea (44%).

I settori di riferimento principali sono gli ausiliari e additivi per l’industria, le vernici e adesivi e la chimica destinata al consumo (cosmetica e detergenza), ossia quei settori dove le economie di scala sono meno rilevanti e conta la capacità di formulare prodotti caratterizzati da determinate prestazioni (chimica delle formulazioni).

In Italia la chimica a valle ha anche visto aumentare la sua quota in termini di occupati, passata dal 61% al 69% tra il 2000 e il 2017. 

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