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L'INDUSTRIA CHIMICA IN CIFRE

Dati e analisi per conoscere meglio l'industria chimica

L'obiettivo è rendere disponibili, in modo semplice, le informazioni necessarie per la comprensione delle problematiche dell'industria chimica, del suo ruolo e dei suoi trend evolutivi nel mondo e in Italia. Ogni sezione tratta un argomento specifico accompagnando al testo alcune tavole.

Importanti surplus commerciali nella chimica fine e specialistica

La chimica italiana presenta un deficit commerciale (7,6 miliardi di euro nel 2019) che, tuttavia, risulta concentrato nella chimica di base e nelle fibre a fronte di un avanzo, significativo e crescente, nella chimica fine e specialistica che ha raggiunto i 4,2 miliardi di euro. Presenta, inoltre, un saldo positivo per 2,2 miliardi di euro con i Paesi extra-UE, a testimonianza della capacità di sfruttare il dinamismo dei Paesi emergenti.

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Da diversi anni si evidenziano avanzi significativi e crescenti nella chimica fine e specialistica (4,2 miliardi di euro nel 2019). 

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I surplus nella cosmetica (2,9 miliardi), nelle pitture, vernici e adesivi (1,5 miliardi) e nella detergenza (725 milioni) testimoniano una forte specializzazione della chimica in Italia. 

Da un’analisi più dettagliata emergono altri segmenti della chimica delle specialità che godono di surplus importanti. In particolare, si distinguono
gli additivi per olii lubrificanti e per cementi, i catalizzatori, i plastificanti e gli stabilizzanti per gomma e plastica, i prodotti per il trattamento, la finitura e la tintura del tessile e cuoio.

L’Italia riveste, inoltre, posizioni di leadership nel panorama mondiale nei principi attivi farmaceutici, con quote esportate che superano l’85% della produzione.

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